I disturbi alimentari e l’obesità richiedono un approccio di cura che va oltre il semplice
aspetto fisico. La fisioterapia può fare la differenza quando si inserisce in un ambiente
riabilitativo accogliente e inclusivo, capace di restituire sicurezza e benessere senza giudizi
o body shaming. Ne abbiamo parlato con una nostra paziente che ci ha raccontato la sua
preziosa esperienza.
IPHYSIO: “Perché ti trovi bene da Iphysio e perché lo consiglieresti?”
PAZIENTE: “Allora, la realtà di Iphysio è un punto di arrivo per il mio percorso individuale e personale (un percorso fisico e psicologico che è iniziato già molti anni fa nel 2012 e che ha visto una grande battaglia per quanto riguarda i disturbi alimentari, nel mio caso un binge eating disorder) e anche come punto di partenza perché è una realtà giovane, composta da giovani laureati nei quali ho visto un grandissimo entusiasmo per la parte che svolgono singolarmente. Nella mia esperienza (e quello che ho passato dal punto di vista di professionisti che si occupavano della corporeità e poi della psicologia e della dieta) ci sono stati degli alti e bassi, cioè ci sono stati professionisti che in modo obiettivo si sono occupati del mio corpo e della mia persona, però ce ne sono stati altri che, pur avendo delle lauree e dei titoli, mi hanno fatto body shaming. Io questo ad Iphysio non l’ho visto assolutamente, anzi ho notato un grandissimo rispetto e per questo ho voglia di restare.”
IPHYSIO: “Sei d’accordo quindi nel dire che è importante quando si entra in un ambiente, stare bene e sapere che non ci sono livelli, non c’è giudizio ma solo voglia di fare un percorso?”
PAZIENTE: “Si, io ti faccio un esempio, quando mi preparo e vengo da voi in palestra, mi sento anche libera di vestirmi e di scegliere liberamente una maglietta, non importa che si vedano la pancia e i rotolini: a me non interessa perché so che voi mi mettete nelle condizioni di stare bene. Invece quando frequentavo altri posti, per me era motivo di ansia perché magari proprio l’istruttore puntava la sua attenzione solo sul fisico scolpito e non capiva che magari non lo potranno mai avere tutti perchè esistono problemi metabolici e quindi l’addome sarà sempre quello che è. Devono essere i professionisti stessi a far capire che non è importante il vedersi bene ma è importante lo stare bene, è importante la salute perché il corpo è il motore che poi spinge a fare tutte le attività della giornata e anche grazie a un corpo che funziona bene, il cervello e il pensiero funzionano bene, e io questo da voi lo noto tantissimo.”
IPHYSIO: “Ti ringrazio per il tuo tempo e le tue parole, hai altro da aggiungere?”
PAZIENTE: “Si, ho un altro spunto che vi vorrei dare perché mi piacete tanto come realtà;
viaggiate, fate un tour in qualche città vicina scelta da voi, presentatevi e fatevi conoscere anche per chi siete, per come lavorate, perché un conto è leggere le informazioni sui social, sul sito, e un conto invece è sentirvi parlare e guardarvi lavorare. Non è scontato come siete e cosa fate come mestiere, come lo fate, perché siete davvero una squadra bella che funziona bene e una persona come me che ha vissuto la palestra, ha vissuto le diete, ha vissuto anche la sofferenza fisica lo capisce immediatamente.”
IPHYSIO: “Va bene, ti ringrazio per questo spunto, anche perché il nostro obiettivo è proprio quello di non fermarci mai. A presto!”

