La fibromialgia è una sindrome reumatica, cronica e complessa, spesso invalidante, che colpisce il sistema nervoso centrale e conseguentemente l’apparato muscolo-scheletrico, con dolore diffuso e persistente e rigidità muscolo-articolare.
Le donne presentano più probabilità di sviluppare la fibromialgia rispetto agli uomini, con un rapporto di incidenza pari a circa 9:1 (F:M).
La causa esatta all’origine della fibromialgia non è nota, ma si ritiene possano essere coinvolti diversi fattori (biochimici, genetici, neurochimici, ambientali, ormonali, psicologici). Alcune condizioni, come mancanza di sonno, sforzi ripetuti o lesioni possono contribuire a sviluppare questa patologia, così come lo stress mentale.
I soggetti che soffrono di fibromialgia sembrano avere un’ipersensibilità al dolore: le zone del cervello interpretano le sensazioni di dolore come più intense di quanto non sembrino essere nei soggetti che non soffrono di fibromialgia. In altre parole, sembra che la fibromialgia amplifichi le sensazioni algiche o che ne riduca l’inibizione.
I soggetti fibromialgici provano una sensazione generale e diffusa di dolore e rigidità, che possono interessare qualsiasi tessuto molle (muscoli, tendini, legamenti). I sintomi possono manifestarsi periodicamente (riacutizzazioni) o molto spesso (cronici) e possono peggiorare con la stanchezza, lo sforzo o dopo un uso eccessivo del muscolo. Spesso è presente algia muscolare quando si applica una forte pressione con i polpastrelli.
Molte persone non dormono bene, avvertono ansia e talvolta depressione, hanno difficoltà di concentrazione e una sensazione di appannamento mentale, soffrono di emicrania o di cefalee tensive e formicolio diffuso.
La diagnosi di fibromialgia può essere complessa e spesso richiede le conoscenze di un medico esperto, che si basa principalmente sui sintomi riportati dal paziente e su un esame fisico completo per escludere altre condizioni che potrebbero causare sintomi simili.
Un criterio importante per la diagnosi di fibromialgia è la presenza di punti di dolore specifici, detti tender point. La diagnosi di fibromialgia viene confermata quando il paziente ha dolore diffuso in almeno 11 dei 18 tender point.
Non esiste una cura definitiva per la fibromialgia e quindi il trattamento si basa principalmente sulla gestione dei sintomi. Questo è possibile grazie a:
- terapia farmacologica con analgesici per ridurre il dolore muscolare e articolare e/o con antidepressivi, per aiutare a ridurre il dolore e migliorare l’umore;
- interventi psicologici, come ad esempio la terapia cognitivo-comportamentale, utile per gestire il dolore cronico e migliorare la qualità del sonno e il benessere emotivo;
- fisioterapia e attività motoria: il movimento è fondamentale per spezzare il circolo vizioso del dolore che porta il paziente all’immobilità e di conseguenza a un peggioramento della forma fisica e della sintomatologia. Gli esercizi devono essere inizialmente finalizzati al contenimento della sintomatologia dolorosa e alla riduzione delle contratture e retrazioni muscolari (con stiramento muscolare lento e mantenuto). Successivamente l’obiettivo è quello di migliorare l’assetto posturale e motorio-funzionale, con l’esecuzione di esercizi in scarico, accompagnati da una respirazione corretta.
Lo staff di Iphysio è in grado di proporti trattamenti personalizzati, programmi di esercizi e attività graduate per i tuoi disturbi!


https://shorturl.fm/Af8Fk